La produzione d'elettricita di un pannello fotovoltaico non provoca particolari inquinamenti. L'impatto ecologico del funzionamento del fotovoltaico e dunque quasi a zero. Se dobbiamo proprio calcolare un impatto, lo troveremo piu dalla parte della produzione dei pannelli solari che e il risultato di un processo industriale non neutro per l'ambiente. Cosa possiamo concludere sul bilancio ambientale del fotovoltaico?

INQUINAMENTO DOVUTO ALLA FABBRICAZIONE

La sabbia da cui viene estratto il silicio, i prodotti clorurati utilizzati per la fabbricazione delle cellule e gli altri elementi chimici che entrano nella loro produzione, ovviamente, comportano rifiuti. Inoltre, il processo industriale stesso provoca l'emissione di gas a effetto serra e l'uso di una certa quantità di acqua. Possiamo anche menzionare, più aneddoticamente, l'impatto ambientale di alcune apparecchiature relative a pannelli solari come gli inverter, che sono principalmente costituiti di elettronica con cui sono dotati e ai materiali che li compongono.

Tutti questi elementi devono pertanto essere presi in considerazione nella valutazione dell'impatto ambientale complessivo del fotovoltaico. Tenendo conto di tali inquinamenti e controbilanciandoli con l'impatto positivo dei sistemi solari sull'ambiente, il risultato della valutazione è in ultima analisi favorevole.

Compensazione dell'impatto energetico

Un’ emissione di gas a effetto serra minore rispetto a quella di altre energie

Per quanto riguarda l'emissione di gas ad effetto serra, un pannello solare rifiuta circa 70g di CO2-eq per 1 kWh prodotto. Tuttavia la media per la produzione di un kWh in Italia è di 110 g CO2-eq, questa media varia a seconda del tipo di utilizzo dell'energia prodotta.

Un impatto che tende a diminuire

Il miglioramento continuo delle tecniche produttive, con l'arrivo di nuove attrezzature e innovazioni tecniche, rendono le prestazioni ecologiche del fotovoltaico in aumento. Queste nuove tecniche tendono a ridurre la spesa energetica totale del 10-20%. È cosi’ anche per la spesa di materiali; con l'arrivo sul mercato di pannelli sempre più sottili e l'installazione di telai senza quadri, questa spesa diminuisce. L'aumento dell'efficienza delle cellule con l'avanzamento della tecnologia fotovoltaica tende anche a ridurre l'impatto ambientale del sistema.

RICICLAGGIO DEI PANNELLI SOLARI

Per ottenere una valutazione ambientale completa, dovete considerare il trattamento dei rifiuti indotto dal fin di vita dei pannelli solari.

Questi rifiuti sono innanzitutto limitati a causa delle poche parti di ricambio che compongono i pannelli. Allo stesso modo, i materiali che sono racchiusi nel laminato, generano pochi sprechi. Ma anche se poco voluminosi, cosa ne facciamo quando i pannelli solari sono in fin di vita?

È importante considerare che i pannelli solari possono essere riciclati. Un’associazione internazionale è stata creata per farlo nel 2007: PV Cycle offre dei punti di raccolta per pannelli usati dei marchi iscritti. Il riciclaggio dei pannelli permette di recuperare materiali pregiati e conservare le nostre risorse naturali. È infatti possibile riciclare vetro, alcuni metalli e alcuni dei materiali semiconduttori che compongono i pannelli. Inoltre, stanno anche migliorando le tecniche di riciclaggio e sempre più componenti dei moduli solari hanno diritto a una seconda vita.

Il vetro, ad esempio, viene recuperato per creare prodotti in fibra di vetro, isolanti oppure imballaggi. Per quanto riguarda i metalli, il silicio e la plastica, vengono utilizzati per produrre materie prime nuove. Anche il riciclo dei pannelli induce un circolo virtuoso: poiché consente la riproduzione delle materie prime utili alla fabbricazione dei pannelli, il costo di quest'ultimo diminuisce meccanicamente.

In conclusione, il bilancio ambientale del fotovoltaico già favorevole é destinato a migliorare grazie alle innovazioni tecniche e al riciclaggio. Su questo ultimo punto, l'Associazione PV CYCLE ha fissato obiettivi che portano la percentuale dei pannelli riciclati all' 80% entro il 2015 e all'85% entro il 2020.